L’associazione

Tara verde

“Tara verde” è un’associazione di promozione sociale fondata da psicologhe, psicoterapeute e insegnanti di yoga al fine di promuovere un cambiamento nella direzione della non-violenza. Il nostro scopo è la promozione della pratica dello yoga e della meditazione mindfulness, due delle principali strade che conducono alla trasformazione del proprio corpo-mente e all’evoluzione del sé. L’esperienza trasformativa parte dallo stare sui propri piedi, è radicata nel corpo, ma lo trascende. Dal corpo si ha accesso agli stati mentali profondi responsabili della nostra capacità di sentirci liberi, in armonia, sicuri. E’ nostro intento lasciare che piccolissimi cambiamenti che possiamo compiere proprio qui e ora, sul modo di reggerci in piedi e di aprire le spalle, sul modi di respirare, portino lentamente a migliorare le stanze intime dell’anima e lentamente, passando da relazione in relazione, possano trasformare dai più piccoli ai più grandi contesti.

Tara è una divinità femminile di origine indiana, che si consacra ad agire spiritualmente per gli altri nell’aspetto di una donna. In molte Scritture si afferma che i più alti stadi non possono essere raggiunti in forma di donna (salvo un paio di casi di elevati Bodhisattva femminili); e nel Sutra del Loto si sostiene che tutti i Bodhisattva nelle Terre Pure sono maschili. Secondo la teoria Hinayana, è necessario rinascere come uomini prima di realizzare l’Illuminazione. Tara confuta questo punto di vista, che è incompatibile sia con il Mahayana – che asserisce che tutti gli esseri viventi sono parimenti dotati del seme della buddhità – sia col Vajrayana, cioè col tantrismo , nel quale la donna è onorata come la sorgente della saggezza. Del resto, il grande maestro Padmasambhava ha detto che la base per realizzare l’Illuminazione è il corpo umano, maschile o femminile non importa. Da un punto di vista storico dunque, Tara è il primo essere a generare la motivazione di “bodhicitta” e a portarla a compimento con un aspetto femminile, è la prima donna a realizzare le 6 “paramita” ed infine la prima ad ottenere l’Illuminazione. In Tara emerge uno sfondo originale, il femminile primitivo e potente che nella società patriarcale è stato depotenziato e controllato, ma che vive nel profondo di ogni donna. Tara proprio nei momenti in cui l’equilibrio tra maschile e femminile risulta disturbato dall’evidenza dell’azione maschile e dalla violenza che genera violenza ci impone di riflettere sulle qualità del femminile e del maschile, superando gli ostacoli determinati dalla dualità.

Tara è la saggia madre di tutti i Buddha, si manifesta in forme pacifiche e in forme irose e assume diversi colori: rosso, nero, bianco, oro, giallo, arancione e verde. In sanscrito tara significa letteralmente “stella” o “pupilla” e la radice verbale “tr” significa attraversare, Tara è colei che fa attraversare, che fa giungere all’altra riva, quindi simbolo di cambiamento. La forma più conosciuta è la Tara Verde che simboleggia un particolare aspetto della compassione, quello attivo ed energico per il superamento delle difficoltà, essa protegge da tutti i pericoli e dalla paura, personifica la materna ed amorevole sollecitudine dei buddha verso un intervento rapido ed efficiente per proteggere e salvare tutti gli esseri senzienti.

Le due strade: Yoga e Meditazione Mindfulness

pieno sviluppo dell’integrazione tra corpo e mente, Hata Yoga e Meditazione Mindfulness.
Yoga è studio del funzionamento del corpo, della mente e dell’intelletto, all’interno di un processo che porta alla liberazione. Tramite la pratica si conosce in prima persona, la praticante si mette in ascolto, affinando progressivamente la propria capacità di sentire il corpo e la mente. Lo studio dello Yoga, attraverso gli asana, consente di raggiungere lo stato di piena consapevolezza e la percezione del Sé interiore. Gli asana che apparentemente riguardano solo il corpo, hanno il potere di cambiare le abitudini comportamentali e di conseguenza lo stato mentale. Lo yoga è un modo di essere e di vivere, è rivolto a chiunque voglia mettersi in ascolto per sentire e scoprire qualcosa di nuovo su di sé, su cui semplicemente fino ad ora non aveva prestato attenzione, per portare a casa delle nuove consapevolezze e un nuovo sguardo sul proprio mondo interiore.
Mindfulness è il termine inglese che traduce la parola sanscrita “sati”, consapevolezza. Non è un concetto teorico, bensì indica un’esperienza, difficilmente traducibile a parole. Mindfulness è uno stato mentale, profondo e a-linguistico, uno stato di profonda intuizione e presenza. Ognuno di noi può sperimentare questo stato, ma spesso ci è precluso da abitudini mentali, automatismi. Tradizionalmente il buddhismo classico ha esplorato la possibilità di far riemergere questo stato dell’essere attraverso pratiche formali, in particolare la Mindfulness Meditation, la meditazione di consapevolezza. L’occidente moderno si è riallacciato a queste pratiche dalle quali ha derivato e basato l’approccio Mindfulness che pur mantenendone inalterato il messaggio originario ha voluto adattare le pratiche al contesto attuale svincolandolo dalla tradizione spirituale e religiosa. Uno dei più noti autori di questo approccio è il medico statunitense Jon-Kabat Zinn. Nelle sue parole “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: intenzionalmente, al momento presente, e non giudicante”.

Our Gallery

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  • The Buddhist Soldier
  • Understanding Enlightenment in Buddhism
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  • The Buddhist Scriptures for Newbies
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